ARGO

 

Durante un viaggio in Grecia, mi è capitato di vedere, in un immenso piazzale, nel porto di Volos, una strana imbarcazione, caricata su un lungo carrello, con la propria invasatura e protetta da una tettoia.  Incuriosito, dopo avere scattato qualche foto,

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ho chiesto notizie ad una guida turistica, che, in un buon italiano, mi ha spiegato trattarsi della copia di Argo, la nave con cui Giasone e gli Argonauti erano andati alla ricerca del vello d’oro. “È stata costruita sulla base delle descrizioni di diversi autori dell’antichità”, mi disse. In seguito, una rapida ricerca in rete mi ha confermato che “la replica dell’imbarcazione – varata nel 2007 e costruita con strumenti realizzati a mano, con metodi tradizionali e con DSCN2353i materiali usati nell’antichità (TRONCHI di faggio, di pino, di frassino e di abete per l’alberatura e i remi) – è all’àncora nel porto di Volos, nel golfo di Pagassitikos, a disposizione delle scolaresche e dei turisti che vogliono conoscerne la storia”. Proprio così: tronchi interi, cercati per giorni, nelle stesse foreste dove li prelevarono  gli uomini di Giasone, per trovare quelli alti e dritti, che, opportunamente modellati e piegati, servissero allo scopo. L’aspetto della nave è stato ricavato da antiche immagini murali, pitture su reperti archeologici oltre che da descrizioni di autori dell’epoca.

Osservandola nella mia foto, però, sembra …abbandonata, destinata ad essere dimenticata. Noi speriamo, invece, di poterla vedere, in un prossimo futuro, in un museo, come dichiarato dalle autorità di Volos, con lo scopo di rappresentare il mito di Giasone e gli elementi storici ad esso collegati, che, dal III secolo a.C., hanno ispirato poemi epici, tragedie, citazioni dantesche, fino ad approdare nel grande schermo con diversi film, l’ultimo dei quali è stato girato nel 2000.

Giasone  accettò la sfida dello zio e, fattosi costruire la nave Argo, radunò un gruppo di eroi, tra cui Tifi,  a cui Atena aveva insegnato l’arte sconosciuta della navigazione e lo stesso Argo, costruttore della nave, e partì per la Colchide, l’attuale costa georgiana sul mar Nero: dunque stretto dei Dardanelli, mar di Marmara, Borforo, mar Nero, poi rotta est. Era questo l’itinerario che si proponeva il comitato dei costruttori, una volta portato a termine il progetto. L’idea venne poi abbandonata a causa delle difficoltà che la sua realizzazione presentava e si optò per un viaggio nell’Adriatico.

fraspo

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