IL SANDOLO

Il Gruppo Modellismo della L.N.I. – Sezione di Genova Sestri Ponente, aderendo al progetto Cercando Calipso, su invito del Gruppo Vela, ha seguito tre ragazzi del Centro socioeducativo “Cerchio Magico”, impegnandoli nella costruzione di un “sandolo” veneto.

Questa imbarcazione, solida e molto maneggevole, è stata usata, in passato, per diverse attività oltre la pesca. Armata di una spingarda veniva anche usata per la caccia alle anatre: sandolo a s-ciopòn. Caratterizzata dal fondo piatto, con uno scafo lungo e stretto, risulta particolarmente adatta alla conduzione a remi con la tradizionale tecnica della voga alla veneta. Fino a qualche decennio fa, era possibile vederne qualche esemplare con vela, solitamente aurica o latina, fissata ad un palo impiantato al centro dello scafo.

Il progetto di costruzione per i ragazzi è stato ricavato dall’osservazione di disegni su libri di modellismo da parte di Franco Luciani, mentre la preparazione delle singole parti del modello è stata opera di Stefano Molinari, che ha preparato anche lo scaletto necessario per l’assemblaggio delle varie componenti.

I tre ragazzi, Martina, Alì e Davide, hanno subito mostrato interesse ed entusiasmo per questa attività e si sono impegnati con serietà, seguendo di buon grado le indicazioni degli “istruttori”.

Con una gran voglia di fare, hanno cercato di ricordare anche la nomenclatura veneta delle varie parti dello scafo. Alì, un po’ timido, ha sempre lavorato velocemente, dimostrando una buona manualità. Davide, dal sorriso sempre pronto, ha fatto di tutto per non rimanere indietro e ci è riuscito. Hanno aspettato con pazienza il loro turno nell’uso degli attrezzi, utilizzandoli, poi, con diligenza e cautela. Martina, forse, si è sentita un po’ fuori posto, ma, come gli altri, ha fatto del suo meglio per la realizzazione del modellino.

Alì e Davide, sempre presenti negli incontri programmati, hanno preso parte attiva all’assemblaggio delle varie parti del sandolo, alla loro carteggiatura, alla tinteggiatura ed infine alla costruzione dell’albero, dell’antenna e del boma. È mancato il tempo per la costruzione dei remi.


Meno costante, per impegni di famiglia e scolastici legati alla preparazione degli esami di licenza media, è stata la presenza di Martina, che ha pur dimostrato interesse al lavoro del gruppo, nonostante l’attività legata alla realizzazione di un modellino possa risultare poco congeniale ad una ragazza. L’esperienza è stata sicuramente positiva: i ragazzi hanno mostrato di gradire l’attività svolta, eseguendola con serietà e collaborando tra di loro, sempre pronti ad aiutare chi rimaneva indietro.
Grande il sorriso di contentezza di Davide e la felicità di Alì nel momento in cui hanno capito che avrebbero potuto portare a casa il modellino da loro realizzato.
A tutti e tre auguriamo di cuore un sereno avvenire scolastico.


Con la costruzione di questo modellino, il Gruppo continua la fase di ricerca su natanti da lavoro adattati all’ambiente: dopo le esperiente con il gozzo dei cadrai e il dory, si è ora dedicato al “sandolo” veneto, barca che, anche per i suoi modesti costi di acquisto e di manutenzione, ha rappresentato un valido aiuto per l’economia familiare in laguna. Il suo utilizzo, infatti, comprendeva, oltre che la pesca e la caccia, il trasporto nei punti di vendita dei prodotti dell’orto, della legna del carbone, del vino e di quant’altro.
A presto, dunque, con un altro progetto.

fraspo

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