Il gozzo ligure

Proviamo a seguire Enrico che vuole realizzare un modellino (scala 1:10) di gozzo ligure. Il disegno è di Stefano: lo ha ricavato dall’osservazione di un gozzo ligure a motore da pesca, in seguito modificato senza motore e armato con vela latina.

La sagoma viene realizzata in nove seste, che vengono saldamente fissate su uno scaletto con delle viti.

gozzo 1
Figura 1 – Chiglia completa con “dritto di poppa” e “dritto di prora”

 

Il primo lavoro di Enrico è realizzare la chiglia, a cui incolla il dritto di poppa e il dritto di prora, con le relative controruote, per poi fissarla saldamente alla sagoma (figura 1).Le prime tavole del fasciame sono quelle principali (torello e cinta) e devono essere inchiodate (non incollate) su ogni sesta e i terminali vanno debitamente assicurati negli incastri dei dritti di poppa e di prora.

 

GOZZO2
Figura 2 – Prime tavole: cinta e torello

 

GOZZO3
Figura 3 – I morsetti fermano le tavole sino alla completa essiccazione della colla 

 

GOZZO4
Figura 4 – Le tavole sono assottigliate alle estremità con precisi calcoli

 

GOZZO4

 

E con soddisfazione di tutti si arriva al completo rivestimento del fasciame. Terminata questa parte del lavoro, è necessario staccare tutte le seste dallo scaletto dove erano state fissate con le viti. Ma con prudenza. Posata la barca sulla chiglia, può essere smontata la sesta centrale della sagoma: gli altri punti fissati coi chiodini assicurano la perfetta tenuta della forma data dalla sagoma. Si rende così possibile l’inserimento del primo madiere, che Enrico ci mostra. Una per volta le ordinate vengono costruite e posizionate correttamente al loro posto, mentre, man mano, vengono smontate le seste.

GOZZO7
Figura 6 – L’elemento centrale della sagoma è stato rimosso per consentire l’inserimento del primo madiere con relativi staminali.

 

GOZZO8
Figura 7 – “No – dice Stefano – quei fori che convogliano l’acqua nella sentina si chiamano bisce, Gli ombrinali scaricano l’acqua della coperta in mare”.

 

GOZZO6

 

La struttura longitudinale dello scafo è completata con il montaggio delle serrette, che serviranno anche a sostenere i banchi di voga e i carabottini.

Bene. Sono stati montati i banchi di voga e i carabottini di prua e di poppa: siamo a buon punto. Anche se l’impegno ora aumenta per la costruzione di parti della barca che richiedono una manualità ancor più “specializzata”.

Prima. però, Enrico decide di dare una mano di pittura allo scafo: “Mi piace di più” dice.

GOZZO11GOZZO14

GOZZO15
Figure 9, 10 e 11 – Completamento inserimento madieri e staminali, sistemazione delle serrette e montaggio  di banchi di voga e carabottini di prua e di  poppa

 

Si passa al timone: ritagliato secondo le misure e la forma dei disegni, provvisto della barra, risulta “costruito alla perfezione” (il commento arriva da Stefano e fa felice Enrico). Manca la parte metallica: “femminelle” e “agugliotti”, che prontamente prendono forma da pezzetti di ottone. Allo stesso modo prendono forma anche i golfari di alaggio e gli scalmi.

GOZZO18

GOZZO19

GOZZO24        Abbiamo voluto creare una testimonianza di ciò che è stato un importante strumento di lavoro, il gozzo in legno, e dare un’idea delle varie componenti dello scafo, usando la giusta terminologia, anche se la sequenza del loro assemblaggio è diversa da come avveniva nella realtà.

Perché siamo convinti che il modellismo non è solo attività di rilassamento e divertimento, ma  anche e, forse soprattutto, attività di ricerca documentata di frammenti della storia dell’uomo.

Con il bel lavoro di Enrico, che ha avuto il sostegno della consulenza e dell’esperienza di Stefano, continua il programma del GRUPPO MODELLISMO di “conoscenza” di barche e natanti da lavoro.

Attualmente il Gruppo è impegnato nella costruzione di un modello del rimorchiatore CILE, che, dalla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso, ha fatto parte, per un lungo periodo, della flotta della Società RR di Genova.

(fraspo)

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...