11 anni di attività del S. Alberto

Immagine_S_Alberto    SANT’ALBERTO

Vi ricordare del Sant’Alberto? Aveva fatto il suo ingresso nella Lega Navale di Genova Sestri
Ponente, una dozzina di anni fa, come un rottame fatiscente e, ristrutturato e armato con vela latina,
ha regatato, ben condotto da un gruppo di appassionati, con barche ed equipaggi ben più titolati per esperienza
e tradizione, a Stintino, in Francia ecc.
Ora il Sant’Alberto è di nuovo bisognoso di cure e giace sul suo carrello
Sono uno di coloro che avevano “dato una mano” a quel lavoro di ristrutturazione e sarei lieto di vederlo di nuovo in mare.
Pubblichiamo di seguito un “curriculum” di questa imbarcazione, che, tornata nel suo ambiente naturale nel Maggio 2005, ha solcato le onde con piglio sicuro, sempre ben condotta dai suoi entusiasti sostenitori:

 il 19 Giugno 2005
fa il suo esordio a Savona per la 5^ edizione del Trofeo Dodero e la 3^ del Trofeo Toscano.

 3 Luglio 2005
partecipa a Pegli alla tappa n.7 del Circuito del Mediterraneo della Vela Latina;
al Porto Antico di Genova per il Trofeo Dodèro – 1^ Coppa Real

 Il 25 e 26 Agosto 2006
a Stintino partecipa alla ventiquattresima edizione della Regata della Vela latina – Trofeo del Presidente della Repubblica : è vittorioso il primo giorno mentre il secondo scuffia, fortunatamente senza conseguenze, e si risolleva in autonomia grazie alla perizia dell’equipaggio;

 Il 12 Maggio 2007
è presente alla prima tappa del 7° Circuito Mediterraneo della Vela Latina a Celle Ligure;

 Il 26-27 Maggio 2007
non manca all’8° Trofeo Nicolò Dodero al Porto Antico di Genova;

 Il 15 Luglio 2007
partecipa alla 4a tappa del Circuito Vela Latina, il Gozzo International Meeting a Sorrento: VINCENTE IN UNA REGATA STORICA (vedi cronaca del sempre brillante Gian Maria Gatti in questo blog);

 Il 25-26 Agosto 2007
è presente alla 25a Regata della Vela Latina a Stintino;

 Il 20-21 Settembre 2008
è a Camogli “Il mare ci unisce” – Quinta Tappa del CIrcuito MediterraneO Vela Latina;

 Il 4 Giugno 2010
Schierato a Saint Tropez ottiene un ottimo secondo posto nella sua classe;

 Il 9 Luglio 2013
è a Celle Ligure per la tradizionale regata cellese di vela latina “E Vie du Ma”, con la 4a edizione del trofeo Mario Venturino, e la 9a edizione del trofeo Federico Toscano con Claudio Busetto al timone;

 Il 26 e 27 Luglio 2014
Partecipa per il “Trofeo Pesce Pazzo” alla seconda tappa del circuito “E Vie du Ma” riservata a gozzi d’epoca armati a vela latina timonato da Claudio Busetto;

 Il 26 Luglio 2015
Vince a Varazze la regata del circuito “E Vie du Ma” con Enrico Guagliardo al timone, Ennio Deiana prodiere e Roberto Massino al carro.

I soci che hanno partecipato alla ristrutturazione del Sant'Alberto
I soci che hanno partecipato alla ristrutturazione del Sant’Alberto

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“Nuovo” gozzo SAN GIACOMO

1 SAN GIACOMO

A luglio dello scorso anno è stato varato il gozzo “SAN GIACOMO”, nuova fatica di “QUELLI DELLA VELA LATINA”. La foto in alto mostra le condizioni della barca all’inizio dei lavori di ristrutturazione. La foto in basso mostra l’opera già a buon punto

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N.2 Il gozzo in ristrutturazione

e i “ragazzi” ne mostrano, orgogliosi, i risultati. Qui manca il loro “capitano”, colui che con caparbia passione e immutata volontà, fra picchi di entusiasmo e scoraggiamento, a seconda delle difficoltà, continua l’opera iniziata una dozzina di anni fa con il gozzo Sant’Alberto: Stefano Molinari. I volti sono cambiati, non sono più quelli del Sant’Alberto, ad eccezione di Stefano. Sono volti giovani e questo è una cosa molto importante: suscitare il loro interesse è  compito primario della Lega Navale Italiana. Nessuno di loro è un maestro d’ascia: il loro impegno, la loro passione, la disponibilità, l’entusiasmo, una buona dose di buon senso e un “tantino” di manualità sostituscono la conoscenza del mestiere.

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N.3- Il San Giacomo è pronto per prendere il mare

Ora, come si vede dalla foto (3), il gozzo è pronto per navigare armato con vela latina: dev’essere dotato, prima di tutto, di un albero, dell’antenna e di un bompresso. Cercheremo di seguire l’evolversi del lavoro con fotografie e brevi interviste agli “addetti ai lavori”.

Secondo calcoli approssimativi suggeriti da “esperti”, in considerazione della lunghezza della barca e e del suo baglio massimo, ma soprattutto sulla base dell’esperienza maturata con la ristrutturazione del Sant’Alberto, si decide l’altezza dell’albero: quattro metri e venticinque centimetri. Il diametro sarà di circa nove centimetri e mezzo.

Listener Due tavole di abete bianco di cinque cm di spessore, 10 cm di larghezza e lunghezza adeguata alla necessità, vengono incollate insieme e morsettate, come si vede nella foto. Diventeranno l’albero.

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Comincia a prendere forma il bompresso:

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Il disegno  alla base dell’albero mostra come si intende procedere: il parallelepipedo a base  quadrata diventerà prima a base ottagonale e solo dopo un cilindro, cioè l’albero. Tutta la lavorazione sarà manuale. Intanto è visibile, sulla foto, la “gola” già scavata  dove sarà inserito un bozzello.

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Il lavoro procede bene: la volontà e

l’impegno non mancano.

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IMG-20160304-WA0001                                                                   Il fine di tutti è quello di riuscire a partecipare a qualche regata del 2016 con il “nuovo” San Giacomo.  AUGURI!